VASTEDDA VALLE DEL BELICE DOP

Vastedda Valle del Belice DOP

La Vastedda valle del Belice DOP è uno dei pochissimi formaggi ovini a pasta filata. Ha un gusto particolare, tipico del formaggio fresco di pecora, con note lievemente acidule e mai piccanti. La sua pasta è bianca, compatta, con qualche striatura dovuta alla filatura artigianale. La caratteristica forma a focaccia, con le sue facce lievemente convesse, rende inconfondibile la vastedda.

vastedda valle del belice

La Valle del Belice appartiene alla parte occidentale della Sicilia, intersezione tra le province di Palermo, Trapani e Agrigento.In queste terre si estende il corso del fiume Belìce che, scorrendo lungo la valle, attraversa un territorio variegato ed eterogeneo. Coltivazioni di grano, ulivo e vite si contrappongono a terreni sabbiosi, palme e acque termali. Ancora oggi questi territori sono fonte di ricchezze naturali.

La Vastedda della Valle del Belice DOP è conosciuta grazie alla sua particolare lavorazione e grazie alle sue peculiarità, ma quello che in molti non sanno è che la pronuncia corretta del suo nome, alla siciliana, si ottiene premendo la lingua sul palato sulla D e pronunciando l’accento grave sulla i di Belìce.
Belìce, deriva dal nome arabo dell’antico castello Bil’ch o Belìch, posto sulla confluenza dei due rami del fiume. Queste le origini del nome del corso d’acqua che solca la valle omonima.
Qui si produce la vastedda della Valle del Belìce, nelle terre del Gattopardo, con la sua produzione agro-alimentare e i suoi allevamenti autoctoni.
Come specificato nel disciplinare di produzione, tutte le materie prime sono ottenute all’interno di queste area, dalle sue prescrizioni traspare chiaramente l’intento di far prevalere su tutto la tradizione e il legame col territorio.

La Vastedda valle del Belice DOP deve avere un diametro compreso tra 15 e 17 cm e un’altezza dello scalzo tra 3 e 4 cm. Il suo peso deve essere compreso tra 500 e 700 gr, in relazione alle dimensioni della forma, e presentare una superficie priva di crosta, di colore bianco avorio, liscia compatta senza vaiolature o piegature.
La pasta è di colore bianco omogeneo, liscia, non granulosa, con eventuali accenni di striature dovute alla filatura artigianale. L’occhiatura deve essere assente o molto scarsa, così come la trasudazione, mentre l’aroma, è quello caratteristico del latte fresco di pecora dal sapore dolce, fresco e gradevole, con venature lievemente acidule. La sua percentuale di grasso non è inferiore al 35% sulla sostanza secca, mentre quella di cloruro di sodio non supera il 5% sulla sostanza secca.

La Vastedda della valle del Belice presenta interessanti qualità organolettiche.
Il suo contenuto proteico supera in media altri tipi di formaggi ovini freschi. Questo primato è dovuto alla sua particolare lavorazione, infatti il processo di filatura genera un dilavamento del grasso, che a parità di peso, fornisce un incremento delle proteine presenti.
Siamo di fronte ad un eccellente fonte di principi nutritivi, soprattutto proteine, vitamine liposolubili e sali minerali come fosforo e calcio. Inoltre, la bassa concentrazione di grasso lo rendono un alimento dalla notevole digeribilità e leggerezza.
In cucina si abbina bene con tutti i piatti della cultura gastronomica mediterranea.
Per coloro dal palato più delicato risulta ottima anche se mangiata sola o accompagnvastedda valle del belice_logoata con insalata di stagione, soprattutto se degustata insieme ad un buon bicchiere di vino rosso.
Gli attrezzi utilizzati per la preparazione della Vastedda della valle del Belice DOP sono quelli tradizionali strumenti storici tramandati nel corso della storia.
Si tratta di attrezzature in legno come il piddiaturi, la tina, il tavuleri, la rotula ed il bastone per la filatura o le fuscelle di giunco. Tutti attrezzi che arricchiscono il latte di una flora microbica pro-casearia che conferiscono alla Vastedda del Belìce, in modo naturale, particolarità e specificità.

La vastedda della valle del Belice è un formaggio di antichissima tradizione. La denominazione d’origine protetta certifica non solo la qualità di un formaggio, ottenuto con metodi tradizionali, ma soprattutto le caratteristiche territoriali che la Vastedda in se contiene.
Al marchio DOP si affianca anche il presidio della fondazione Slow Food.

 

Si ringrazia per i materiali inviati Consorzio di tutela Vastedda della Valle del Belice

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