SOUL FESTIVAL & STREETFOOD A PORRETTA TERME – 24-26 luglio

Dal 24 al 26 luglio Streetfood sarà partner del Soul Festival con oltre 50 cibi di strada

Soul Festival & Streetfood festival: a Porretta (Bo)
un weekend di musica e cibo di strada di qualita

Un’altra importante collaborazione per l’associazione Streetfood che porta i suoi cibi di strada in uno dei festival più importanti in Italia per il genere Soul. A Porretta Termsoul festival porrettae (Bo) Piazza della Libertà ospiterà la diciottesima tappa dello Streetfood Tour

 

Quando il Soul dautore incontra il cibo di strada dautore nasce il Soul&Streetfood Festival. Da venerdì 24 a domenica 26 luglio lo Streetfood Tour farà tappa a Porretta Terme (Bo) partner del Porretta Soul Festival, uno degli appuntamenti più importanti in Italia e in Europa per gli amanti del genere musicale. Uno Streetfood Village molto “musicale” quindi quello che sarà sistemato nel cuore della città, in Piazza della Libertà, per allietare i sensi delle decine di migliaia di persone previste per il Festival. Il cibo di strada sarà anche l’angolo ristorazione ufficiale visto che Streetfood rientra nei partner ufficiali dell’evento insieme ad altri tra i quali Rai Radio2

«La musica Soul – spiega Massimiliano Ricciarini, presidente e fondatore di Streetfood – così come Spiritual, Gospel e il Blues deriva da canti improvvisati da popolazioni africane deportate nel Nuovo Mondo per i lavori forzati nelle ferrovie, le miniere o per la raccolta di cotone. Dall’incrocio di razze e culture nascono nuove ricette e tradizioni culinarie come la cucina creola e cajun oggi ancora in auge in Louisiana. Non di soli hamburger vive l’America e così accanto al più generico Fast Food “si fa strada” il Soul Food (Cibo dell’Anima). Non è quindi un caso che Streetfood sia partner di questo festival così importante per il settore e che porterà anche nella nostra area decine di migliaia di persone pronte ad assaggiare i migliori cibi di strada dall’Italia e dal mondo».

Nell’ambito del Porretta Soul Festival lo Streetfood Village sarà operativo dal 24 al 26 luglio a partire dalle 11 di mattina e fino a notte inoltrata. Saranno presenti nei gazebi di Streetfood oltre 50 specialità da tutta Italia e dal mondo per far degustare alle migliaia di persone previste i cibi di strada più tradizionali e genuini (vedi allegato). Ce ne sarà per tutti i gusti.

Nato come tributo a Otis Redding, dal 1988 il Porretta Soul Festival è uno dei punti di riferimento per il genere musicale del soul e del blues. In 27 anni di Festival la cittadina in provincia di Bologna ha richiamato centinaia di gruppi e musicisti blues tra i più affermati di tutto il mondo.

Così come il Soul Festival, anche il cibo di strada firmato Streetfood è sinonimo di qualità. L’associazione nazionale Streetfood infatti, nata nel 2004, è stato il primo progetto in Italia a promuovere il cibo come cultura e il cibo di strada come format vincente in quanto “riassume in un cartoccio” storia e tradizioni di ogni regione d’Italia da scoprire e gustare con le mani. Nel 2015 lo Streetfood Tour ha già segnato 18 tappe in altrettante città d’Italia dimostrando come il cibo di strada è e deve essere integrato con la cultura e con la vita della città. Oltre un milione di “streetfoodies” in questi appuntamenti (con una media di 50 mila presenze a evento). Sono tutti appassionati di buona cucina, di tradizione. Cercano nel cibo di strada non solo un pasto, ma emozioni e racconti dei territori da cui queste cucine così particolari provengono. Il merito di Streetfood è stato quello di garantire al consumatore prodotti certificati nella qualità e nella storia e riconoscibili con il marchio “Artigiani del gusto”.

MENU CIBI DI STRADA presenti a Porretta Terme:

La tradizione
Sicilia – pane e panelle, pane ca’ meusa, arancine, cannoli e cassatine.
Lazio – Fritto di pesce
Marche – Olive e fritto misto di Ascoli
Puglia – Bombette, panzerotti e puccia con il polpo, focaccia barese e
altre tipicità su food truck
Toscana – Lampredotto, trippa, cacciucco del trippaio, ribollita,
salsiccia toscana alla piastra, tortelli di patate tradizionali
casentinesi (Ar) e fritti. Hamburger di Chianina Igp certificato
Romagna – Piada romagnola e cassoni
Abruzzo – Arrosticini di pecora
Veneto – Pastin Hamburger delle dolomiti di Belluno e wurstel
artigianali.
Campania – Patata tornado

Tra gli stranieri:
Argentina – carne di angus alla griglia e choripan
Grecia – Souvlaki e Gyros Pita
Marocco – Cous Cous e Tajine

Bevande:
birra artigianale friulana e toscana a marchio Streetfood®
Cocktail di lime e frutta fresca serviti da foodtruck a forma di lime

Pane, lavoro e… Mortadella Bologna

Rievocazione storica dello “scipero della Mortadella” –  23 maggio 2015, Castelnuovo dei Sabbioni (AR)

Dieci giorni di sciopero per mezzo etto di mortadella.
Fra i minatori del Valdarno che estraevano dal sottosuolo la lignite ve ne erano alcuni emiliani, soliti mangiare panini farciti di Mortadella Bologna, salume del tutto sconosciuto agli operai locali, ai quali era concesso solo il pane privo di companatico.
Era il 1° febbraio del 1947 e i minatori – tutti ex contadini – radunatisi nel Circolo di Castelnuovo dei Sabbioni, frazione del comune di Cavriglia, stilarono i punti del rinnovo del contratto.
Chiedevano un aumento del salario, varie agevolazioni, forme di tutela, in quanto costretti a vivere a 150 metri sottoterra. Richieste che avrebbero migliorato il loro modo di lavorare, quindi il loro “essere”.
Ma tra queste, una era speciale, derivata dal confronto con i colleghi dell’Emilia, e che puntava a quello che potremmo definire il loro “benessere”: volevano mezz’etto di Mortadella Bologna a pranzo. Inizialmente furono accontentati su tutti i punti tranne che su quello relativo alla mortadella. I minatori non si arresero e per altri dieci giorni le miniere furono bloccate, fino a quando non la spuntarono. Arrivò la tanta sospirata Mortadella Bologna: era il 27 febbraio dello stesso anno.

Sabato 23 maggio, presso il magnifico borgo abbandonato di Castelnuovo dei Sabbioni, il Consorzio Mortadella Bologna in collaborazione con il Comune di Cavriglia celebrerà l’evento alle  11.00 con una suggestiva messinscena: cento attori vestiti con costumi d’epoca da minatore prenderanno parte a una rievocazione storica che celebrerà il cosiddetto “Sciopero della Mortadella”.

“Quando Il Comune di Cavriglia ci ha coinvolto in questo evento, abbiamo subito aderito con entusiasmo. Come Consorzio Mortadella Bologna siamo onorati di rendere omaggio a questi lavoratori che si sono battuti per vedere riconosciuti i loro diritti. La ricostruzione storica è anche un modo per entrare nel vivo di questo grande prodotto: considerato un cibo raffinato e di lusso tra il XVI e il XVIII secolo per diventare poi companatico degli operai negli anni 40/50, fino ai giorni nostri, che vedono la Mortadella Bologna come uno dei salumi più amati e apprezzati nel mondo”
ha affermato Corradino Marconi, Presidente Consorzio Mortadella Bologna.

“È con profondo rispetto e massima cura che abbiamo deciso, in collaborazione con il Consorzio Mortadella Bologna, Dario Cecchini ed Enzo Brogi, di organizzare questa rievocazione storica il prossimo 23 maggio alle 10 al Borgo di Castelnuovo dei Sabbioni. Lo sciopero in questione, nel febbraio del 1947, fu uno dei tanti nei quali i nostri minatori si resero protagonisti in quegli anni durissimi del secondo dopoguerra. Cavriglia uscì dal secondo conflitto mondiale letteralmente a pezzi, con 192 vittime massacrate dall’esercito nazista in ritirata e intere comunità falcidiate. Gli anni della ricostruzione furono molto duri anche per la miniera e questo sciopero che rievochiamo ne è la riprova.
Ci auguriamo che questa iniziativa serva a ricordare adeguatamente all’Italia intera il contributo che la nostra comunità ha dato sia in termini di lavoro che in termini di sacrifici e di sangue a tutto il Paese” – ha affermato il Sindaco di Cavriglia , Leonardo Degl’Innocenti O Sanni.

Dopo la rievocazione storica, seguirà alle 12.00 un Convegno – a ingresso libero – dedicato allo sciopero presso l’Auditorium del Museo Mine di Castelnuovo dei Sabbioni, al quale interverranno: Corradino Marconi, Presidente Consorzio Mortadella Bologna; Leonardo degl’Innocenti o Sanni, Sindaco di Cavriglia; Filippo Boni, Vice Sindaco di Cavriglia; Enzo Brogi, Consigliere Regionale; Dario Cecchini, Macellaio di Panzano.

Al termine seguirà un buffet con la collaborazione del Consorzio Grana Padano e il Consorzio di Promozione della Piadina Romagnola.

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